Free Mind

Heather Parisi

Le mie parole

Posted November 21th, 2020

Ho allegato lo screenshot di uno scambio di commenti con tale Dan Prodsic, perché mi dà lo spunto per alcuni pensieri che voglio condividere.

E, così, mentre lascio “Dan Prodsic stendere i panni” con tranquillità, perché capisco per esperienza personale quanto tempo ci vuole ad attendere le faccende di casa, colgo l’occasione per replicare a quanti non credono che sia io a rispondere da questa pagina (o da qualsiasi altro social) quando compare la firma HP, HPA, Heather Parisi o H* (Yes, mi piace cambiare).

Alcuni (i più carini) pensano che non ne avrei il tempo. Vero. Tra Twitter, Instagram FB e il Blog, l’Homeschooling e le faccende domestiche (sì le faccio io senza l’aiuto di nessun collaboratore o collaboratrice domestica, proprio come Dan Prodsic) di tempo me ne rimane poco. È anche vero che in questa situazione generale di emergenza non viaggio più ed esco ancora meno.

Altri credono che tutti gli artisti siano circondati da “folle” di assistenti, segretari, agenti, super agenti. Può essere per altri e lo è stato molti molti anni fa anche per me, ma non lo è più da 15 anni oramai. Io sono prima di tutto una mamma e una moglie, ma anche l’assistente di me stessa. Leggo personalmente ogni commento, metto i like, rispondo. Tutto questo ha risvolti positivi e negativi. Quelli positivi sono di avere un rapporto diretto con tutti voi, genuino, senza filtri e senza inganni. Leggete quello che sono veramente senza che ci sia il controllo preventivo di chi stabilisce cosa “mi conviene e cosa non mi conviene” scrivere, quello che alla “gente piace e quello che alla gente non piace”, quello che “arruffiana e quello che non”. Ma ci sono anche i risvolti negativi, legati al fatto che leggo cattiverie gratuite nei miei confronti che non penso di meritare.

I più maliziosi invece sono convinti che io sia incapace di scrivere in italiano. Dicono che è impossibile che (a) una ballerina (b) americana (c) con l’accento straniero e che in diretta tv non è sciolta come una madrelingua italiana, possa scrivere correttamente in italiano. Come dar loro torto? Se metti insieme (a), (b) e (c), il massimo che posso fare è sorridere e ballare. O no?

Ammetto di non aver studiato l’italiano, ma di essere una autodidatta (si dice così?).

Ammetto di impanicarmi davanti alla telecamera quando devo parlare in maniera seriosa (mai quando devo ballare o scherzare).

Ammetto che mi si gira la lingua quando ci sono parole difficili (le più difficili per me sono quelle con “rl” e con “gli”. Pronunciare “parlargli” per me è impossibile).

Ma scrivere è un’altra cosa. Quando scrivi hai il tempo per pensare, per cercare, per correggere, per consultare. Puoi anche scrivere in inglese e tradurre in italiano. Quando scrivi, non hai pressione perché i tempi li scegli tu.

Sono consapevole che lo Show Business sia in gran parte fatto di ipocrisia, menzogna e apparenza e che quindi lo si guardi con giusta diffidenza. Ma non è sempre così. Esistono anche personaggi semplici e genuini che si sono fatti da soli e che si fanno da soli. Ecco, io ho la presunzione di appartenere a questa categoria.

Heather Parisi

HP

HPA

H*    

2 comments

francesco November 21th, 2020 18:25

Carissima Heather ti adoro...lasciamo pure stendere i panni .....A Dan Prodsic

berenietzsche November 21th, 2020 22:49

You are right. È chi ti ammira tanto e da lungo tempo che si aspetta sempre qualcosa, come se fosse in "credito". Il fatto è che siamo piccole persone che non sanno vivere da sole. Danke Heather.

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