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United Airlines dall'Inferno .....

  • 13 Aprile 2017
  • heather
  • 4 Commenti
United Airlines dall'Inferno .....
Elizabeth a Hong Kong International Airport

 

Mi mancano le parole per commentare quanto accaduto l'altro giorno nel volo United Airlines da Chicago a Louisville.

Mi sono ripromessa di pensare prima di scrivere per non dare sfogo immediato alla rabbia e all'indignazione, che pure rimangono e tanto.

Ovviamente, esistono versioni diverse dell'accaduto, ma la sostanza non cambia. Ne faccio un breve riassunto.

Nel volo United Airlines 3411 da Chicago a Louisville, una volta completato l'imbarco, la compagnia si accorge di aver bisogno di 4 posti. L'ipotesi iniziale era che si trattasse di un over booking (venduti più posti di quelli disponibili), ma successivamente è emerso che la compagnia aerea aveva la necessità improvvisa di trasferire a Louisville 4 membri di equipaggio per un volo successivo.

Tre passeggeri, a fronte di un voucher (alzato fino a USD 1,000), hanno accettato di prendere un altro volo. Mancando la disponibilità del quarto, la compagnia ha deciso di scegliere a "caso".

Non si conoscono i criteri utilizzati per arrivare a questa scelta "casuale" che, alla fine, è comunque ricaduta su un medico di razza asiatica che, tuttavia, si è rifiutato di scendere dall'aereo.

A quel punto, la sicurezza lo ha letteralmente strappato dal suo posto e trascinato per tutto il corridoio dell'aereo, ferendolo alla testa.

Non ci sono giustificazioni a un comportamento del genere. È giusto gridarlo senza se e senza ma.

La pratica dell'over booking dovrebbe essere considerata illegale e salvo inequivocabili e dimostrate ragioni di sicurezza, la compagnia aerea non può negare il diritto a volare a chi ha pagato il biglietto.

United Airlines dovrebbe essere annoverata tra le compagnie aeree da evitare e boiccottare.

Non è la prima volta che questa compagnia adotta comportamenti scorretti al limite della decenza. Giusto un paio di settimane fa, si era rifiutata di far salire a bordo due ragazze solo perchè indossavano dei leggings!!!

Volare è diventato limitante e negli USA è un vero e proprio incubo. Il paese che ha fatto della libertà il suo simbolo, si sta rivelando sempre più intollerante e razzista.

Ci sarebbe da chiedersi se è davvero casuale la scelta di un Asiatico. Probabile che a bordo non ci fosse nessun Afro Americano, altrimenti la scelta sarebbe ricaduta senz'altro su di lui.

Si fa un gran parlare di diritti del cittadino, del consumatore, del viaggiatore, del telespettaore, ma a me pare che non contiamo più nulla e che dobbiamo sottostare solo ad una unica legge: quella che riconose ai gruppi di potere, siano multinazionali, lobby o elite (finanziarie o politiche), la facoltà di decidere per noi.  

Molte star americane hanno criticato quanto è accaduto, oltre a loro, alcuni tweets hanno colto nel segno:

@JeffreyGoldberg "Non vedo l'ora di volare @united più tardi in settimana. Porterò con me l'avvocato, giusto in caso ce ne fosse bisogno."

@joshgad "Avendo volato #united la scorsa settimana, mi sento fortunato di non aver twittato questo messaggio dal letto di un ospedale."

 

HPA 

 

4 Commenti

  • nick | 13 Aprile 2017 ore 09:59

    Per quanto mi costi ammetterlo (per l amore immisurabile che nutro per gli USA) sempre più spesso ci sono abusi di potere da parte dei vari gruppi di maggioranza. In tutti gli ambiti. Dal più insignificante al più serio. E mi trovo perfettamente d'accordo con le tue parole! Anche per quello che riguarda l'assoluta dominanza televisiva (in italia sopratutto) é sconcertante vedere come si sia ridotta a una tale pochezza la fascia d'intrattenimento. Gestita da "regnanti" che adottano la politica del terrore dietro le quinte.
    Grazie Heather per questo spunto riflessivo.😘

  • roberta | 13 Aprile 2017 ore 13:44

    L'umanità è lontana anni luce dall'insegnamento pedagogico del "siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli": il mondo gira, nostro malgrado, sul potere, sui soldi, sul sesso. Io penso che se avvenisse un altro big bang ed il mondo ricominciasse da capo, si ripercorrerebbe, ahimè, lo stesso identico triste percorso... Homo sapiens? Ma sapiens di che???

  • fiore | 13 Aprile 2017 ore 15:47

    Inquietante!

    A proposito della tua riflessione, che condivido in pieno, sui " diritti" dei cittadini, in qualunque ambito, avete mai visto il film "Essi vivono" (They live) di John Carpenter?
    Essi vivono, noi dormiamo, il film , tratto da un interessantissimo racconto, anticipa di alcuni decenni lo stato di arrendevole conformismo, inconsapevole ma dannoso, di cui le società occidentali sono pregne, e dove il popolo obbedisce a ordini, architettati attraverso messaggi subliminali e culture vuote di massa, e a decisioni di pochi.

  • stefania | 13 Aprile 2017 ore 17:44

    Concordo con la tua riflessione Heather e ti faccio i miei complimenti perché ogni volta ci metti la faccia e non è da tutti affrontare certi argomenti tanto "ingombranti" e delicati👍oramai noi non abbiamo alcun diritto ma solo doveri e subiamo trattamenti diversi a seconda di chi siamo....credo che questo non cambiera' mai😕un abbraccio e grazie di essere come TU SEI👍

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