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La distonia dei mâitre à penser del giornalismo italiano

  • 22 Marzo 2017
  • heather
  • 12 Commenti
La distonia dei mâitre à penser del giornalismo italiano
A woman is always a woman ... no matter what

 

L'aspetto più ripugnante di quanto ho letto in questi giorni sulla stampa italiana, è vedere la totale distonia tra l'intero gotha del giornalismo italiano e di parte dello star system tv, schierati compatti contro la chiusura di Parliamone Sabato, e la maggior parte dell'opinione pubblica favorevole invece allo shut down.

Forse qualche domanda sulla effettiva capacità/volontà di questa "casta autoreferenziale" e mai "disinteressata", di essere credibile voce del lettore, bisognerebbe porsela.

Nel resto del mondo la critica nei confronti della trasmissione è stata UNANIME, senza azzardare improponibili difese d'ufficio, ridicoli complottismi, puerili distinguo o demagocici "scagli la prima pietra chi è senza peccato".

Purtroppo, all'estero la pensano diversamente e ne hanno tratto anche impietosi giudizi sul modo di pensare dell'italiano.

Valga per tutti l'articolo di Latza Nadeau su Daily Beast che non concede nessuna prova d'appello al programma, alla conduttrice e agli autori e che sottolinea come le donne dell'est siano state trattate alla stregua dell'infame KKK tedesco (Kinder, Kùche, Kirche) di hitleriana memoria, anche se, in questo caso, senza riferimenti religiosi.

Nello stesso articolo viene ricordato che l'Italia nel 2017 figura al 50° posto per sessismo nella classifica di 128 paesi stilata dal World Economic Forum's Gender Gap.

La giornalista si domanda: "quale sarà la peggior forma di protesta minacciata contro il programma dalle donne italiane? Uno sciopero del sesso come in Lysistrata di Aristofane o il rifiuto a fare i piatti?" (But, what were the most publicized forms of protest threatened against the program? A sex strike à la Lysistrata, and a refusal to do the dishes)

E chiosa: "Quale miglior prova che gli italiani potranno anche cambiare canale, ma devono ancora imparare a cambiare il modo di pensare?" (What better proof that Italians may change the channel, but they have yet to change the way they think?)

Ad occhio e croce, la massima per cui la televisione è lo specchio di un paese e che ciascun paese ha la televisione che si merita, può essere tranquillamente applicata anche ai "guru del maitre a penser del giornalismo italiano".

 

HPA

 

 

12 Commenti

  • fiore | 22 Marzo 2017 ore 10:45

    Esagerata questa giornalista! . . . Cavolo, che sfoggio di citazioni colte! .. .per cosa?? Ma dai, queste sono le cose che mi fanno ridere.

    Ho visto la lista con mio marito e ho riso molto, era ovviamente da prender con ironia , anzi, ora sul web si moltiplicate liste di donne "beragamasche", "trentine", "napoletane" etc. . Ha ha e' cosi che deve essere presa la cosa.

    Molta ipocrisia anche da parte delle istituzioni, pure in Parlamento, roba da matti.

    Mi spiace molto per la Perego, non seguo la tv, ma non trovo giusto a prescindere che si debba trovare il capro espiatorio per lavarci la coscienza. Poi lei è' brava, non a me e' sempre piaciuta.

    A proposito di offese all'Italia che sono sempre cosi generose, tanto da scomodare intellettuale chic di tutto il mondo , concordo con il dott. Renzi, chiedo pure io le dimissioni al presidente dell'Eurogruppo, e spero vivamente non venga mai a far vacanze in Italia, non lo vogliamo.


  • fiore | 22 Marzo 2017 ore 10:46

    . . Mi e' uscito un "non", intendevo dire che a me e' sempre piaciuta la Perego, cioe' trovo abbia una certa classe.

  • stefania | 22 Marzo 2017 ore 11:10

    Brava Heather hai nuovamente dimostrato di essere una grande.Certe trasmissioni io non le seguo a priori uno perché mi sembrano inutili e stupide due perché non seguo certe finte presentatrici che non hanno né arte né parte...E comunque se hanno chiuso questo programma almeno per me ben venga....una in meno😉

  • massimoceci | 22 Marzo 2017 ore 11:20

    Cara Heather,
    mi permetto un tono confidenziale in quanto fruitore di molti dei suoi spettacoli, specie del passato, la sua sottolineatura della distonia tra un certo mondo di opinionisti televisivi del media mainstream in genere e il pubblico fotografa molto bene la realtà ma se permette in questo caso non condivido l'uso che ne ha fatto con questo paragone.
    Mi spiego, la trasmissione della Perego era incentrata su chiacchiere, un "pour parler"non dissimile da molte altre trasmissioni televisive del genere; averla presa come pietra dello scandalo per imbastire una questione di violazione delle regole del politically correct solo per l'argomente che trattava, mi pare veramente strumentale e questa sì una boiata pazzesca.

    Con stima.
    Massimo.

  • francoone | 22 Marzo 2017 ore 12:07

    La trasmissione è sempre stata scarsa di idee, inutile salotto visto e rivisto in tanti canali. La puntata in questione non era solo offensiva nei confronti delle donne e non solo quelle dell'est ma anche nei confronti degli uomini italiani, la cui immagine è stata distorta, lasciando credere che preferiscano solo un certo tipo di donne e sappiamo bene che non è così, almeno non per tutti

  • roberta | 22 Marzo 2017 ore 14:50

    La trasmissione è sempre stata di basso bassissimo livello... Quando sei stata intervistata per Nemicamatissima, la farsa, di chi conduceva, era ridicola... Basso livello in contenuti e cultura. Non solo l'entità della qualità in Rai è bassissima, lo è anche sulle altre emittenti, ma sulla TV di stato io pago il canone e voglio essere informata, non presa in giro...i programmi TV non lo fanno ma non solo...non lo fanno nemmeno i TG. Ho appreso con soddisfazione personale e di donna la chiusura del programma di Paola Perego. That is it. Baci Heather!

  • fiore | 22 Marzo 2017 ore 15:41

    Roberta, non concordo affatto, farsa?!. . . e perche'? . . .ho visto pure io la trasmissione perche' c'era l'intervista con la Parisi, diamine, ma di chi stavano parlando? di Fabiana Gianotti ? !|
    Ricordo, invece, un bel servizio, celebrativo sulla carriera di Heather, un commosso Harrison che non ha fatto altro che elogiare , tra i vari elogi di tutti i presenti, non solo le note qualita' di danza ma anche culinarie, con rispetto e occhi lucidi.

    Volutamente, e ci stava anche per promuovere il programma, si e' anche messo l'accento su questa benedetta "nemicizia" tra le due star, e la bella intervista di Paola ad Heather che ha commosso tutti, fatta con rispetto profondo, eleganza.

    boh. . trovo tutto cosi stucchevole, fate vobis.


  • fiore | 22 Marzo 2017 ore 15:42

    Ancora un errore, sorry. . Fabiola Gianotti.

  • oliver | 23 Marzo 2017 ore 00:31

    Heather,

    La tua capacità di analisi è ammirevole... e ben mette a nudo l'ipocrisia del 'sistema' italiano che tende a proteggere a se stesso per faziosismi assurdi.
    Mi piace anche molto il tuo stile di scrittura. Sarai anche americana, ma il tuo italiano è davvero ottimo, fluente ed articolato. Scrivi infinitamente meglio di tanti giornalisti, blogger e aspiranti tali
    Aggiungo che secondo me il karma prima o poi punisce quelli che vogliono spadroneggiare in tv o altrove.

  • fiore | 23 Marzo 2017 ore 10:41

    Io invece penso che non sia Heather a scrivere, il taglio dei post e' diventato troppo accademico, lessico complicato, sintassi troppo perfetta, prosa, punteggiatura che non le appartengono. ( a prescindere dal pensiero che viene espresso).

    Sia chiaro, Heather scrive bene, seguo il blog da qualche anno, ma basta rendersi conto di "come" scrive andando a ritroso di qualche anno.
    Sulla lingua italiana non mi si potra' tacciare di ignoranza, come persona facente parte di un popolo che e', a quanto detto , ignorante su altre lingue.

    Il termine "distonia" io non l'ho capito, e' un termine medico da quanto ho letto, sarebbe bello che qualcuno ci illumini su questa scelta in merito ad un argomento cosi futile, di grazia.

  • redazione | 23 Marzo 2017 ore 11:09

    Cara Fiore,
    ti ringrazio per le parole di stima.
    DISTONIA non è solo un termine medico, ma anche semplicemente il contrario di SINTONIA. Non occorre essere laureati o accademici basta digitare sinonimi e contrari su google e voilà .... tutti DIVENTANO accademici !!!!
    Tuttavia ho l'impressione che tu non abbia capito il post vsito che lo consideri "futile". Non ho criticato la trasmissione e non ho criticato la conduttrice; ho semplicemente osservato come "i giornalisti" più in vista si siano schierati a difesa di una scelta doverosa, quella di sanzionare la trasmissione, per un episodio obbiettivamente di cattivo gusto trasmesso da una televisione pubblica. Questa difesa non è in SINTONIA con la maggioranza della gente comune. Ancora una volta come è successo in altre circostanze la casta dei pseudo intellettuali non sente e non interpreta i sentimenti della gente comune. In questo caso forse anche per convenienza personale.
    Sul sessismo e sul razzismo, puoi forse fare ironia al bar con gli amici se ti manca la sensibilità a questi argomenti, ma non in una tv pubblica. Si chiama senso civico e, perdonami, ma manca assolutamente all'Italia.
    Spero di averti illuminato.
    HP

  • fiore | 23 Marzo 2017 ore 12:40

    Appero'! .. non ci sarei mai arrivata! Grazie per le delucidazioni sul termine!

    Leggi ,se ti va, il commento di Aldo Grasso a riguardo, io concordo con lui.

    Beh sul senso civico italiano non posso che approvare, siamo a livelli davvero bassissimi, credo sia direttamente proporzionale allo spiccato livello di egoismo diffuso.

    Pero', come dire. . .mi rimane sempre quel senso di tristezza in queste tue frecciate all'Italia. . .mi giudicherai ottusa , ma penso che un'artista come te possa anche fare qualcosa, oltre che criticare. Un bel tour di danza in Italia , supervisionato da te, con ballerini e ballerine di tutte le scuole, etero e non etero, di tutte le razze, portando avanti i colori del tuo pensiero universale di fratellanza e condivisione.

    Peter Gabriel lo ha sempre fatto, senza mai permettersi di mancare di rispetto ad una Nazione, con critiche sterili ( non mi riferisco a te, non mi fraintendere), ma ,anzi, scrivendo canzoni (Biko e' pezzo simbolo contro l'apartheid e le discriminazioni , Shaking the Tree, un bellissimo pezzo scritto assieme a Youssun N'Dour sui diritti delle donne nell'Africa e di tutti i paesi ), sposando le cause di Amnesty International, coinvolgendo illustri colleghi ( ricorderai i concerti con Bono, Sting , Springsteen e molti altri in Sudamerica), abbracciando, nella sua musica, i suoni di tutto il mondo, creando il famoso e coloratissimo festival di Womad, l'associazione The Elders etc. . Insomma. .la critica ok, ma il talento al servizio anche , praticandolo sul posto, di una giusta causa.

    VIsto che dici che ami l'Italia .. . Ti aspettiamo, meno astiosa e piu' "heatheriana".


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