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Orgogliosa di essere....

  • 16 Marzo 2017
  • heather
  • 13 Commenti
Orgogliosa di essere....
Foto Claudio Porcarelli

 

Cara Heather, non comprendo sempre questa acredine verso l'Italia, come se solo in questo paese esistessero le peggiori nefandezze.

Non concordo sulla tua accusa di razzismo, non e' giusto che tu condanni cosi ferocemente un popolo. Qui al nord ci sono moltissimi esempi di ottima integrazione, molte persone si prodigano per aiutare non solo l'inserimento ma anche l'assistenza sanitaria, spesso a titolo gratuito. Nel mio piccolo paese, c'e' un'associazione che aiuta le ragazze madri, maggioranza straniere, con un'equipe di medici che gratuitamente offrono il loro sostegno, insegnanti per l'italiano, sempre gratuiti, e potrei andare avanti .

Molto astio in molti tuoi interventi nei confronti di questo paese, come se la Cina o l' America o chicchessia siano paradisi del buon vivere. Spesso concordo con te ma, come dire .. .tutto cio' dona un velo di tristezza in chi legge. Mi chiedo: lo stesso livore anche se osservi fatti o leggi ingiuste in altri paesi del mondo?

Fiore

 

Fiore,

mi dispiace che tu confonda per acredine e astio la mia critica nei confronti di situazioni che trovo profondamente ingiuste.

L'Italia è un paese meraviglioso, ma gli italiani sono troppo italianocentrici e troppo insofferenti alla critica.

Nel mondo anglosassone (USA, UK, Australia) l'orgoglio di appartenere alla propria nazione non si manifesta con l'intolleranza verso chi è critico, ma, al contrario, con un costante impegno civile.

Negli USA nessuno si scandalizza se un personaggio famoso critica il proprio paese. Quanti lo fanno.

E lo fanno in maniera diretta, non come accade in Italia con mille distinguo che servono solo a non infastidire il "sistema".

Nessuno mai tra il pubblico americano si sognerebbe di definire questi personaggi dello spettacolo  come persone che sputano sul piatto dove mangiano, tanto per riportare una delle critiche che mi vengono mosse più spesso.

Hollywood si è schierato compatto e senza distinguo a difesa dei diritti dei negri nei confronti degli abusi della polizia, a difesa degli immigrati o del mondo omosessuale.

Tanto per essere chiari, gli Stati Uniti sono ancor oggi un paese razzista e dove la libertà spesso è più apparente che reale. Lo dico da americana e lo accetto anche quando viene detto da chi non lo è.i

In Italia faccio fatica a vedere battaglie simili da parte della gente dello spettacolo, con poche lodevoli eccezioni.

Giusto per fare un esempio, in Nemicamatissima, mentre io parlavo di diversità, la mia collega ha preferito parlare dell'orgoglio di essere italiani. 

Credo che ciò che conta, sia impegnarsi, anche attraverso la critica costruttiva, a far diventare migliore il proprio paese, non guardare se ne esitono di meglio o di peggio.

Ti posso assicurare che l'Italia vista da fuori è diversa da quella che viene fatta apparire a chi ci vive.

I temi che mi sono cari, quelli relativi alla discriminazione in generale, nella maggioranza dei paesi liberi, ricevono una attenzione legislativa e un rispetto dell'opinione pubblica che in Italia non esistono.

Lo dico senza odio o acredine, ma semmai con la rabbia di chi vede una ballerina con talento, virtù  e potenzialità che anziché lottare per migliorare si guarda allo specchio insofferente alle critiche. 

 

HPA

13 Commenti

  • nick | 17 Marzo 2017 ore 13:04

    Mai parole furon più vere.
    Heather hai tutto il mio pieno accordo, non lo si veda come una forma di adulazione ma come un'affinitá di menti!
    Grazie di avere sempre il coraggio di dire le cose come stanno, e grazie di non rientrare nei "canoni" imposti dalla società (italiana).

  • fiore | 17 Marzo 2017 ore 13:11

    Heather!

    .. .sono commossa , grazie per la risposta!

    Se ho frainteso mi scuso, seppur spesso sono molto d'accordo con te. Chissa', questa tua ulteriore precisazione messa in evidenza, forse puo' far riflettere qualche persona appartenente al mondo dello spettacolo in merito ai temi cosi delicati di cui l'Italia deve ancora confrontarsi. Alcuni piccoli passi sono stati fatti, le unioni civili per esempio, ma , e qui concordo molto, c'e' ancora molta strada da fare.

    Sono commossa veramente. .

  • roberta | 17 Marzo 2017 ore 13:57

    My dearest Heather, I am proud of you. Always. Io NON mi plasmo ad immagine e somiglianza di nessuno, ma, ho sempre trovato in te una perfetta cassa di risonanza.
    What else???

  • carlita22 | 17 Marzo 2017 ore 14:42

    Cara Heather siiiiiii hai fatto centro! sono proprio le parole che speravo dicessi, sono convinta del tuo amore per l'Italia al pari di noi Italiani, le critiche quando sono costruttive come le tue possono solo farci bene. Non smettere mai di osservarci con l'occhio critico ....io so che ci vuoi bene! Grazie

  • stefania | 17 Marzo 2017 ore 16:35

    Hai ragione Heather per crescere bisogna considerare ed accettare le critiche e non fermarsi mai ma adoperarsi per cambiare e migliorarsi....Grazie di cuore.

  • fiani | 18 Marzo 2017 ore 05:34

    Ma finalmente una donna che smuova un po' le acque qui in italia hanno tutti paura anche solo a parlare soprattutto di certi problemi seri che ci sono....brava heather !!!!

  • aisha | 19 Marzo 2017 ore 13:12

    Ciao Heather
    Su questo argomento sono totalmente d accordo con te parlo da Italo-somala quindi con cognizione di causa....L Italia era ed e' un paese razzista solo che prima si tenedeva a nasconderlo ora con l'avvento di alcuni politici che lo propagandano molto esplicitamente sono usciti fuori tutti come le lumache dopo un acquazzone!! La cosa più divertente vista da fuori e' che coloro che si professano nazionalisti e razzisti sono di un ignoranza spaventosa magari non sono mai usciti fuori dal loro quartiere e non sanno nulla delle persone che loro denigrano!! Faccio un piccolo esempio....L Italia e' uno dei pochi paesi al mondo dove non s impara una seconda lingua! Conoscono 2 lingue se non 3 anche nell' ultimo paesino dell'africa orientale e qui in Italia paese frequentato da milioni di turisti coloro (es.tassisti, polizia, barman, negozianti ristoratori) che per loro interesse dovrebbero conoscere quanto meno L inglese non sanno dire due parole!! Questo ti fa già capire L arroganza di un popolo che pensa solo a se stesso e quindi a non doversi relazionare mai con uno straniero! Kisses to kids, Umberto and u of course Aisha

  • fiore | 20 Marzo 2017 ore 10:42

    Forse le vecchie generazioni, ma oggi come oggi si impara l'inglese gia' dalle elementari.
    Che dire? La pensate tutte come Heather, se dite che siamo un popolo di razzisti, a parte il convidisibile pensiero su certa politica che fa del populismo razzista e becero solo per prender voti, mi arrendo! Io stessa aiuto due associazioni, non faccio altro che prestare quel poco di me, e non e' nulla al confronto di altri che dedicano molto tempo allo "straniero": famiglie in difficoltà', come ho già' detto mamme sole, anziani,anche per sgarbugliare i noti problemi con la burocrazia italiana, insegnare gratuitamente l'italiano, prestare il proprio sapere per le cure mediche etc . .

    Penso tuttavia che sia anche una questione di presunzione: io penso che tutti noi italiani, ma tutti, ci portiamo nel nostro DNA una certa arroganza , a volte mascherata dall'allegria , per le note qualita' che il nostro paese porta con se: Storia, cultura ( Italia e Grecia sono la culla della cultura mondiale), arte classica , arte moderna, letteratura, cibo, ma inteso come cultura della tavola, abbinamenti alimentari etc .. , il vino, il genio ( purtroppo oggi troppo esportato dai nostri giovani che, e li comprendo, preferiscono portare le loro qualità' all'estero), la magnificenza dell'Impero Romano, ricordiamo la raffinatezza anche delle vesti, quando i popoli del nord usavano ancora le pelli , la grande storia delle repubbliche marinare, e i grandi commerci con popoli asiatici, Venezia in primis, l'eleganza dei tessuti etc . .insomma .. .una grande civilta' e cultura che, forse, si considera ancora oggi migliore , sotto molti aspetti, rispetto ad altre Nazioni.

    Sarebbe come accusare una bellissima donna di essere vanitosa. . . .

  • redazione | 21 Marzo 2017 ore 01:56

    Fiore,
    mi dispiace deluderti anche questa volta !
    In base a quanto riportato dagli studi della EU, l'Italia e' all'ultimo posto per quanto riguarda il grado di buona conoscenza di una lingua straniera nei cittadini tra i 25 e i 64 anni!

  • watts | 21 Marzo 2017 ore 11:15

    Love each other more;-) Accept different opinions and feelings. This is also part being a tolerable. ;-)

  • fiore | 21 Marzo 2017 ore 12:01

    No, l'Italia e' al penultimo, dietro di noi la Francia.

  • giusibergamo | 21 Marzo 2017 ore 17:24

    L Italia bel Paese..ma vogliamo parlare degli italiani?...un popolo fermo e lo dico anch io con rammarico e dispiacere ...da svegliare e scuotere perche si lamentano tutti ma guai a rimboccarsi le maniche per cambiare questa mentalita' secolare e bisogna sgobbare per svecchiare tutto a partire dal lavoro e dai canoni sociali bloccati dalla politica cieca e sorda ..che ha paura di imporre delle regole che tutelino le persone oneste e di volonta'indipendentemente dal colore o dal credo..ho a casa mia figlia diplomata che vorrebbe partire da qua e non scappare da qua....e quando 20 anni fa dissi al mio datore di lavoro che ero incinta mi licenzio' ..derubandomi pure di parte della mia liquidazione anche se chiesi un aiuto legale....cosa cambia oggi?...non si vuole il successo ma una dignita' che possa smuovere anche le montagne...I Agree with you Heather kisses

  • michael | 10 Maggio 2017 ore 23:26

    Mai sentite tante banalità. Uk e USA sono più tolleranti con le critiche ? Beh cara Heather vivo in uk da qualche anno e non esiste popolo più becero ed ottuso che si sente al di sopra degli altri per diritto di nascita degli inglesi ! Gli italiani sarebbero italianocentrici??Io non capisco dove tu abbia vissuto per 20 anni. Non esiste un popolo più esterofilo degli italiani. Accettano tutto dall'estero senza remore e non rispettano o valorizzano quello che c'è di buono in Italia. Non c'è niente di male ad essere fieri di essere italiani, cara Heather. E questo vale anche per i tuoi fans che annuiscono estasiati a tutte le castronerie che scrivi. Buonanotte o buongiorno visto dove vivi ora

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